La società dei consumi e le soluzioni per cambiare stile di vita

onora il PADRE globo, la MADRE terra

Il mio quadro olio su tela “onora il PADRE globo, la MADRE terra”

Nella nostra quotidianità siamo ormai abituati a pensare che, se un oggetto mostra i primi segni di usura è tempo di sostituirlo con uno più moderno, più funzionale e più veloce. Pensiamo ai cellulari o ai notebook, siamo pieni di input dei media che ci comunicano continuamente quanto migliorerebbe la nostra vita con una tecnologia più avanzata e spedita. Ma siamo certi che queste promesse di progresso siano vere? E’ una nostra scelta o siamo in qualche modo indotti a farlo? Basta ricercare il significato del termine “obsolescenza programmata” per capire qual è il motore trainante del nostro mercato economico, una sorta di induzione al consumo compulsivo. L’obsolescenza programmata per dirla in parole povere è una sorta di data di scadenza che le industrie applicano alle loro produzioni, un determinato oggetto ha una determinata durata nel tempo, in tal modo il consumatore è obbligato a sostituirlo con uno più nuovo. Inoltre quei pochi compratori che decidono di riparare l’oggetto in questione cambiano subito idea quando apprendono che costerebbe di più dell’acquisto di uno nuovo. Quindi le industrie ci spingono a comprare sempre di più e naturalmente a disfarci continuamente di oggetti che si tramutano in rifiuti. I componenti dei prodotti (alcuni tossici e altamente inquinanti) nella migliore delle ipotesi  vengono smembrati e riciclati per un nuovo utilizzo, nella peggiore incrementano quella enorme mole di spazzatura in giacenza nelle discariche. Un altro paradosso della nostra società moderna è nella scelta alimentare. Siamo ormai abituati a optare per qualcosa che fa male ma che sia veloce da preparare, tralasciando l’impatto che questo può avere sulla nostra salute. Basti pensare alla quantità di coloranti e conservanti presente nei cibi più comuni dei nostri supermercati, leggere le etichette di ciò che compriamo potrebbe davvero far paura. Sigle astruse che sono in realtà agenti chimici e che ammettiamolo potrebbero essere la causa delle peggiori malattie del nostro tempo.  Della serie strano ma vero, è di qualche anno fa la notizia macabra e inquietante che i cadaveri non si decompongono più, proprio a causa della grande quantità di conservanti presente nei nostri cibi. Per la salvaguardia della nostra salute, forse sarebbe opportuno iniziare a comprendere che i consigli degli spot pubblicitari invogliano e ammaliano, ma ci spingono verso qualcosa che sta portando la nostra società in un declino inesorabile. Abbiamo visto come il concetto di velocità indotto dai media in campo elettronico e in campo alimentare sia fallimentare e illusorio, ma chi sono i responsabili di queste allettanti ma finte promesse? Credo si possa parlare di un concorso di colpa, nella quale i responsabili sono le multinazionali, ma siamo anche noi consumatori. Pochi dedicano il tempo necessario a un consumo critico e rispettoso della propria salute e dell’ambiente che ci circonda, dimenticando però che questo stile di vita ci danneggia e ci ammala. Quando ci nutriamo continuamente di cibo che è solo spazzatura facciamo del male gravemente al nostro corpo e come in quel famoso spot della mamma che getta rifiuti nel box di suo figlio (video) roviniamo noi stessi e i nostri figli quando riempiamo le nostre pattumiere senza curarci di che fine fanno i nostri rifiuti, quando sperperiamo risorse importantissime che non sono infinite, come l’acqua ad esempio, ci condanniamo a una morte certa se la lasciamo scorrere dai nostri rubinetti senza curarci del fatto che appunto non è infinita. Gli esempi dell’enorme danno che stiamo facendo a noi stessi e al nostro pianeta sono tantissimi e potrebbero stupire anche i menefreghisti più accaniti. Queste riflessioni sono utili per capire che cambiare il nostro stile di vita non è impossibile anzi è più facile di quanto crediamo, basta solo essere davvero motivati e fare delle ricerche usando internet in modo costruttivo, consultando i blog che consigliano come auto prodursi alimenti che in commercio vengono offerti già pronti, prodotti per la casa e per l’igiene personale e molto altro ancora. Basta leggere le esperienze di chi ha voluto cambiare la propria alimentazione e il proprio stile di vita in meglio rispettando la propria salute e l’ambiente. Invece di mie conclusioni generiche, alla fine di questo articolo voglio lasciarvi dei link che potranno esservi utili per iniziare le vostre ricerche, mi auguro che possano esservi d’aiuto.

Un blog ricco di idee interessanti e consigli utili:

http://www.ecoo.it/

Cosmesi naturale fai da te:

http://www.lerboristeria.com/articoli/2011_12_cosmetici_faidate.php

20 idee semplici per un riciclo creativo di oggetti che altimenti sarebbero rifiuti:

http://www.babygreen.it/2012/07/20-idee-semplici-di-riciclo-creativo/

Ricette gustose e fantasiose tutte rigorosamente vegetariane, quindi sane!:

http://www.greenme.it/index.php/component/search/?Itemid=1&searchword=ricette%20vegetariane&submit=Search&searchphrase=exact&ordering=newest

Un ottimo detersivo per i piatti e fantastico anticalcare per tutte le superfici:

http://bouquetdifantasia.blogspot.it/2012/05/detersivo-per-i-piatti-fatto-in-casa.html

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